domenica 4 gennaio 2009

storie di una strage di Elettra Varriale

Riporto una nota della mia amica Elettra grazie per permettermi di usarla

Il 29 ottobre 1956, alcune unita' delle Guardie di Frontiera israeliane, in giro per il Triangolo di villaggi, giunti a Kafr Qasem, ingiunsero alla popolazione di restare in casa avendo ordinato che il coprifuoco cominciasse un'ora prima del solito. Piu' di 40 lavoratori che coltivavano i campi dei dintorni, giunti in ritardo in citta', furono fatti allineare e sparati alla schiena a bruciapelo. Il governo israeliano, aiutato dalla stampa, fece tutto quanto era possibile affinche' la verita' sulla strage restasse nascosta. Si parlo' di errore e si cercarono i colpevoli, che furono identificati in Lt.Daham e nel Maggiore Melindi: questi, colpevoli dell'omicidio di 43 persone, furono condannati a pene miti, poi ridotte di un terzo, e, alla fine, nel settembre 1960, Daham ebbe l'incarico di Ufficiale per gli Affari Arabi al municipio di Ramle.
“Kufr Qassem”

un villaggio che sogna

il grano, i fiori della violetta

e lo sposalizio delle colombe.

Mieteteli in un solo colpo

mieteteli … mieteteli.

Un bosco d’ulivi

era sempre verde

era, amore mio.

Certo, cinquanta vittime

fecero di essa al tramonto

un stagno rosso,

cinquanta vittime.

Amore mio, non rimproverarmi

mi hanno assassinato

mi hanno assassinato.

Ti dedico ogni cosa

l’ombra e la luce

l’anello dello sposalizio

e tutto cio' che desideri

ti dedico un giardino

di fichi e ulivi.

Verro' da te come tutte le notti

introducendomi dalla finestra

e nel sogno

ti lancero' un gelsomino.

Non rimproverarmi

se tardero' un poco

loro, mi hanno fermato

o amore mio, non rimproverarmi

mi hanno assassinato

mi hanno assassinato.

“Kufr Qassem”

Sono tornato dalla morte

per vivere … per cantare

lasciami prendere la mia voce

da una ferita incandescente

e aiutami sul rancore, che

semina spine nel mio cuore.

Sono l’inviato di una ferita

sulla quale non si tratta,

il flagello del boia mi insegno'

a camminare sulla mia ferita,

camminare … camminare

e resistere !

Mahmud Darwish

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By cuoreamico

1 commento:

  1. la poesia è stata tratta da
    http://www.arabcomint.com/poesia_palestina1.htm

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