venerdì 2 gennaio 2009

Alfredo Jaar It is difficult Dal 3/10/2008 al 25/1/2009 Milano varie sedi

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La mostra It is Difficult, promossa da Provincia di Milano e Fondazione Hangar Bicocca con il contributo di Regione Lombardia, è un’ampia antologica di intenso significato politico e sociale e di forte impatto visivo ed emotivo, dedicata all’artista cileno Alfredo Jaar.

In esposizione i più importanti lavori realizzati da Jaar negli ultimi vent'anni di attività. Filo conduttore della sezione di mostra allestita allo Spazio Oberdan sono le vicende e l'immagine dell’Africa e le sue relazioni con il mondo occidentale, tra cui le serie di opere dedicate a Ruanda, Angola, e Nigeria. All’Hangar Bicocca saranno visibili le opere di forte impatto e grande dimensione. La mostra It is Difficult, realizzata in stretta collaborazione con l'artista, farà riflettere, discutere e conoscere l’opera di un grande maestro contemporaneo.
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Accanto all’esposizione, Jaar ha concepito un progetto pubblico per Milano dal titolo Questions, Questions, incentrato sul ruolo della cultura nella vita sociale e progettuale della città, ideato per l’occasione, che si avvale della collaborazione di IGPDecaux e MBA Group. Domande su “cos’è la cultura” verranno insinuate in città e nell'area circostante coi modi e i supporti della pubblicità, attraverso grandi affissioni pubbliche, mentre domande sul ruolo della cultura nella società verranno proposte tramite altri mezzi di comunicazione e saranno alla base di incontri pubblici e di un convegno internazionale (il 21 gennaio 2009 al Teatro Litta).

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AttraversoQuestions, Questions il territorio diventa uno spazio collettivo di confronto sul senso del fare cultura sentendosi parte di un’epoca e di una collettività.
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Alfredo Jarr

Artista, architetto di formazione e film-maker, Alfredo Jaar nasce nel 1956 in Cile e si forma durante la dittatura militare di Pinochet, producendo diversi lavori esplicitamente critici rispetto al regime. Si trasferisce nel 1982 a New York. Nei vent’anni successivi partecipa alle maggiori mostre e rassegne internazionali.
Nell’arco del suo percorso Alfredo Jaar instancabilmente si interroga su come l'arte possa interagire con il contesto sociale e politico più vasto; affronta temi di assoluta rilevanza, legati in molti casi a situazioni di urgenza umanitaria, di oppressione politica e di emarginazione sociale, di scarsa considerazione dei diritti umani e civili. Si concentra in particolare su situazioni che la nostra coscienza tende a rimuovere e sulla retorica attraverso la quale i media manipolano e trasmettono le informazioni. Con le vicende che tratta, l’artista si confronta direttamente dando voce e volto alle vittime e ai testimoni.
Jaar crede in una correlazione tra etica ed estetica, attribuisce fondamentale importanza a un ruolo attivo e socialmente responsabile della cultura e insiste sulla necessità di ribadire, attraverso l’energia creativa dell’arte, posizioni etiche, anche fortemente critiche, di fronte a temi difficili e a fatti gravi come ingiustizie, genocidi, emergenze umanitarie.
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Nelle sue opere, sempre improntate a estrema perfezione formale, adotta linguaggi e strumenti diversi, dalla scultura all’installazione, dal video alla fotografia, al light box fino ad opere di dimensioni ambientali.
La mostra, realizzata in stretta collaborazione con l'artista, rappresenta un percorso attraverso le sue opere più importanti, rappresentative di oltre vent’anni di lavoro.
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