venerdì 20 agosto 2010

MEDITAZIONE SULLA GENTILEZZA




Come si fa a essere gentili? Esistono tecniche per sviluppare un certo modo d'essere e di agire? La risposta è sì: possiamo coltivare le qualità della gentilezza: gioia, fiducia, empatia, generosità, e via dicendo. Ma prima bisogna verificare una condizione essenziale: che la nostra relazione con queste qualità sia buona. Se pensandoci sentiamo irritazione, o sensi di colpa e di inadeguatezza, o ci giudichiamo in modo negativo, queste sono tutte interferenze che ci stancano e ci opprimono. Perchè prendere la gentilezza come scusa per farsi del male? Più assurdo di così si muore.
Quando qualcuno di questi personaggi (senso di colpa o di inadeguatezza, irritazione) fa capolino non si può ignorarlo. Bisogna capire da dove viene, e in che maniera ci condiziona. E poi bisogna tenerlo d'occhio, perchè può causare disastri. La gentilezza offre il vantaggio di poterci rendere la vita più facile e più felice. Ma possiamo coltivarla solo se siamo convinti che la desideriamo per davvero. La gentilezza non può avere origine da un malinteso senso del dovere o da una costrizione esterna. L'unica vera gentilezza sgorga spontanea dal cuore. Le qualità della gentilezza non devono essere adottate come strumenti di tortura – è un uso improprio, che le contraddice in maniera plateale. Come si fa a criticare se stessi perchè non si è abbastanza tolleranti, o dubitare di avere abbastanza fiducia, o deprimersi perchè non si ha abbastanza gioia? Stop! Allarme! Direzione sbagliata! Inoltre non è possibile avere tutte le qualità in maniera completa e perfetta. Che cosa vogliamo diventare, Babbo Natale? Le varie qualità della gentilezza sono in realtà vie di liberazione. Sono delle maniere per allargare la gamma delle nostre idee e delle nostre emozioni, e così arricchire la nostra vita e quella degli altri. Non sono una nuova legge da aggiungere alle altre che già regolano la nostra vita e magari ci limitano, ma una via che ci conduce a nuove possibilità.

Vista questa premessa essenziale, vediamo le maniere pratiche per coltivare la gentilezza e le sue qualità.


1 - Riflessione

Anzitutto pensarci. Per dieci minuti ogni giorno per un periodo, diciamo, di un mese, pensiamo a una delle qualità della gentilezza. Scriviamo tutte le idee che ci vengono in mente. Esaminiamo il soggetto da tutti i lati possibili. Ce ne domandiamo le caratteristiche, il significato, le ramificazioni. Ci chiediamo come sarebbe la nostra vita se esprimessimo in maggior misura questa qualità. Non ci spaventiamo dei momenti in cui non ci viene in mente più niente, oppure solo le stesse idee di prima e pensiamo di avere esaurito l'argomento. E invece continuiamo a riflettere. In questo modo andiamo a fondo in questo soggetto, lo facciamo nostro. Noi diventiamo ciò a cui pensiamo. Se pensiamo alle nostre disgrazie, diventiamo amari. Se pensiamo alla gentilezza diventiamo gentili. Questa è la meditazione.


2 -Visualizzazione

Il secondo modo è di immaginare di essere già così. Se, per esempio, la qualità da noi scelta è la fiducia, immaginiamo vividamente di essere già fiduciosi. Immaginiamo il calore e il benessere che sentiamo a essere fiduciosi. Immaginiamo di avere già tutte le emozioni che vengono con la fiducia. Immaginiamo quale stile di pensiero adotteremmo se fossimo più fiduciosi: per esempio, saremmo più ottimisti.

Si può immaginare qualcosa che non esiste ancora, perchè nell'immaginazione tutto è possibile. Quando noi immaginiamo di essere in un certo modo, il nostro sistema nervoso impara ad esserlo. Noi diventiamo ciò che immaginiamo di essere.


3 - Simboli

Il terzo modo è il simbolismo. Possiamo visualizzare per qualche minuto un simbolo che rappresenta la gentilezza o una sua qualità: un sole che irradia una luce calda e benefica, per esempio, o una fonte di acqua purissima, o un albero secolare che accoglie e protegge fra i suoi rami numerosi esseri viventi, o le mani di due persone che si toccano e si stringono, o qualsiasi altra immagine simbolica che troviamo convincente ed efficace. I simboli sono il modo più efficace per parlare al nostro inconscio, perchè sono il suo linguaggio. Sono una porta che si apre sulla dimensione psicologica e spirituale che vogliamo evocare in noi stessi.


4 - Azione

Il quarto modo è l'azione. Fare qualcosa di gentile: le occasioni non mancano. Scrivere una lettera per tirare su il morale a qualcuno, o preparare il caffè a un amico un po' stanco, o leggere una storia ai bambini prima di dormire. Impariamo facendo. Ogni nostro atto evoca gli stati d'animo e i pensieri corrispondenti. Siamo tutti apprendisti: impariamo a essere gentili facendo atti di gentilezza.


Un manifesto della Gentilezza è difficile da scrivere. Lo è perchè ognuno di noi considera la Gentilezza in modo diverso: il buon comportamento, la disponibilità, l'agire con educazione, il servizio senza secondo fini. Probabilmente ciascuna di queste definizioni è corretta. Di sicuro nessuna è completa.

La Gentilezza, in fondo, altro non è che la parte "naturale" dell'animo umano. Quella esigenza di esprimere con un gesto, un pensiero o un'azione la propria attenzione verso il prossimo. E poichè questo valore è un insieme di valori non è classificabile. Ed è per questo ancora più importante.

In un mondo sempre più globale e purtroppo sempre più chiuso in sè stesso, la semplice idea che un sorriso, una stretta di mano o un'azione inconsueta diventino una "stranezza" aumenta la necessità che la Gentilezza torni a diffondersi. Non viviamo in un mondo maleducato. Viviamo in un mondo distratto.

In queste poche righe cerchiamo dunque di scrivere non tanto cosa sia la Gentilezza (ognuno la deve declinare liberamente), ma piuttosto quanto sia bello e dia soddisfazione essere gentili. Perchè molte associazioni e organizzazioni diffondono "buone cose" per gli altri. Questa, dà soprattutto a chi la fa.

Essere gentili significa dare un senso positivo alla propria vita.

Essere gentili regala un sorriso sia a chi lo porge a chi lo riceve.

Essere gentili permette di pensare alle negavità con grande forza.

Essere gentili apre il cuore a sfide nuove e a esperienze migliori.

Essere gentili assicura gioia con la semplicità dell'immediatezza.

Essere gentili non costa, ma vale moltissimo.

Essere gentili vale, perchè non esiste denaro che ne superi l'altezza.

i valori della gentilezza


Che la “Gentilezza” sia un valore di per sé è facile da intendere. Potremmo dire che essa apre tutte le porte, che abbatte le barriere, che parla il linguaggio del sorriso. Ma, più concretamente, quali valori noi vogliamo sottendere alla gentilezza?
- Attenzione e disponibilità verso il prossimo, in un giusto bilanciamento tra il mio interesse e quello degli altri,
- Adesione e osservanza delle leggi e delle regole che vigono nella comunità in cui viviamo per una più armonica convivenza,
- Attaccamento e difesa della famiglia come cellula fondante della società,
- Impegno e attivismo nella vita quotidiana, come forma di collaborazione anche con le istituzioni per il benessere di tutti,
- Fiducia e progettazione del futuro,
- Equilibrio tra i nostri sentimenti e la ragione, che vanno coltivati entrambi,
- Apertura del cuore e della mente verso gli altri, come singoli e come gruppi, perché dal confronto possa nascere rispetto e arricchimento reciproco,
- Amore e divulgazione della cultura in tutte le sue branche come bene imprescindibile per tutti,
- Conoscenza e rispetto per le tradizioni della nostra civiltà,
- Amore e rispetto per la natura e il mondo nella sua bellezza.

mercoledì 21 gennaio 2009

video bellissimo

un video per i tumori infantili

martedì 20 gennaio 2009

da leggere in giornate no

Leggi e vedrai… e saprai ciò che tutti pensano di te…
Ci sono almeno 5 persone in questo mondo che ti amano al punto di morire per te.
Ci sono almeno 15 persone che ti amano in un certo modo.
La sola ragione per la quale una persona ti odia, è perché vuole essere come te..
Un tuo sorriso fa gioire qualcuno che non ti ama.
Tutte le notti, qualcuno pensa a te prima di dormire.
Rappresenti il mondo per qualcuno.
Se non fosse per te, qualcuno non potrebbe vivere.
Sei Speciale ed Unico.
Quando commetti la più grande sciocchezza, qualcosa di bene proviene da questa.
Quando pensi che il mondo ti volta le spalle, osserva bene: Sei soprattutto tu che volti le spalle al mondo!!!
Quando pensi che tu non hai una possibilità quando non possiedi ciò che vuoi, probabilmente tu non lo avrai.
Se credi in te, probabilmente, presto o tardi, tu lo avrai.
Ricordati sempre dei complimenti che ricevi.
Dimentica le osservazioni cattive.
Dì sempre alla gente ciò che consideri a proposito di loro, ti sentirai meglio quando lo sapranno.
Nessuno merita le tue lacrime e i tuoi pianti, e colui che li merita veramente non ti farà mai piangere.
Se hai un migliore amico, prendi tempo per dirgli ciò rappresenta per te. Invia questa lettera a tutte le persone che apprezzi, compresa chi te l'ha inviata. Se lo farai, illuminerai il giorno di qualcuno e forse cambierai la sua prospettiva di vita al meglio.
Si dice che si prende un minuto per notare una persona speciale, un'ora per apprezzarla, un giorno per amarla, ma si ha in seguito bisogno di tutta una vita per dimenticarla.
Invia questo pensiero alle persone che tu non dimenticherai mai.
C'è un piccolo messaggio che permetterà loro di sapere che mai non li dimenticherai.
Se non lo rinvii a nessuno significa che hai molta fretta e che hai dimenticato i tuoi amici.
Fermati un po'e prenditi il tempo di vivere!
Allora? Che aspetti?
Inviala a tutte le persone che sono così importanti nella tua vita.
E sii certo che io non ti dimenticherò mai perché ti voglio bene per amicizia.
Non lasciare mai la persona che ami per quella che ti piace poiché quello che ti piace ti lascerà per la persona che ama..

martedì 13 gennaio 2009

domenica 11 gennaio 2009

la gentilezza non fa male

la gentilezza non fa male
per chi è contro i modi bruschi prepotenti ed arroganti
la tenerezza anche se non richiesta è ben accettata da tutti

un gruppo che ho creato su facebook

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sabato 10 gennaio 2009

la felicità è contaggiosa

Notizia Del "British Medical Journal"
La felicità si diffonde davvero come un'infezione.
Se un amico fisicamente a noi vicino si sente felice, la probabilità di esserlo a nostra volta aumenta del 15%.
Di più: la nostra chance di essere felici cresce del 6% se è felice l'amico di un amico dell'amico.
♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥
Una ricerca americana - durata 20 anni, con 5.000 persone osservate - dimostra come la gioia passi di persona in persona.
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La felicità non riesce a stare sola.
Traspare dagli occhi, trasuda nelle mani, vibra nel corpo e alla fine come un VIRUS scappa e si trasmette a chi si trova accanto.
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venerdì 9 gennaio 2009

la situazione a gaza da Palestine Red Crescent Society

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This report covers the period of 07/01/2009 (09:00am) till 08/01/2009 (09:00am)




For the 12th consecutive day of the Israeli military operation in the Gaza Strip, PRCS is still at its highest level of alert in the occupied Palestinian territory (oPt).

PRCS is deeply concerned over hampering the access of medical personnel and ambulances to casualties in the affected areas. Since more than five days, the PRCS is coordinating with the ICRC to enter those areas. Most of the coordination attempts were failed. This has led to the dying of wounded who left in the streets and under the ruins of the destructed homes.


This will have negative impacts on the health of the people and the environment, due to decomposition of the bodies. Moreover, many injuries and in several areas, such as Al Sifa, Al Zaytoon, Beit Lahiya, Beit Hanoun, Al Kashef and Al Rayyes mounts, Ezbet Abed Rabbo and the Bedouins area west of Erez, have no access to health care and even food. If the medical teams do not enter these areas soon, the life of those injured will be in danger.

The PRCS also concerned and condemn the targeting of civilians, including medical missions and the displaced shelters. Yesterday, the Israeli army ordered the Rafah residents to flee their homes ahead of Israeli bombardment. Hundreds of Palestinian families have fled their homes in the city of Rafah. The displaced Palestinians have taken refuge in UN installations in the area.

Yesterday, two PRCS medical personnel were injured by Israeli army gunfire in Zamo and Al Jarn areas, north of Gaza Strip.

At 13:30, a PRCS ambulance was dispatched to Zamo area near Jabaliya to transport injuries. One Israeli soldier opened fire at one of the PRCS medical personnel while he was providing first aid medications to one of the injuries. The medical personnel get injury by a live bullet in the leg and was transported to hospital for treatment.

In another incident, the Israeli soldiers opened fire at a PRCS ambulance, in Al Jurn area, north of Gaza Strip, at 08:00am, while attempting to transport injuries from the area. One PRCS medical personnel was injured in the leg and the ambulance was damaged.

Yesterday, three PRCS ambulances escorted by an ICRC vehicle entered Al Samouni area, south of Gaza city, to evacuate the injuries and death, after coordination was made by the ICRC with the Israeli authorities. The PRCS medical teams witnessed 22 deaths including 6 children and 7 women, in one of the houses. Moreover, 14 injuries were transported by PRCS ambulances from the area. It is worth mentioning that this coordination was succeeded after four days of several coordination attempts that all failed.

One of the PRCS volunteers who entered the area said "We faced difficulties in reaching the casualties. We had to walk for more than two Kilo meters to reach Al Samouni area. There is a huge damage in the infrastructure. Many houses were destroyed over its residents. Deaths are every where in the streets. In many cases we witnessed that the deaths were shot from close distances".

Yesterday, PRCS ambulances escorted by ICRC vehicles tried to enter several areas, to evacuate the injuries and death, after coordination was made by the ICRC with the Israeli authorities. Unfortunately, these attempts had to be aborted because of the on-going fighting.


Casualties

PRCS remains extremely concerned over the Israeli army excessive use of force which flagrantly violates the principle of proportionality. A large number of civilians wounded and killed as a result of the heavy Israeli air strikes and indiscriminate bombardments all over the Gaza strip.

During the past 24 hours, the PRCS ambulances and medical teams were dispatched to at least 35 locations, where Israeli army conducted air strikes, land and see bombardments. According to PRCS records, 12 deaths and 85 injuries, including children and women, were transported by PRCS ambulances and medical teams.


Table of the total number of casualties:


Total number of Deaths 650 Children 210 Women 90 Men 350

Total number of injuries 2900 children 830 women 400 men 1670

Total number of deaths and injuries served by PRCS medical teams and ambulances:

Deaths 425 Injuries 1500




Please note that the casualties' numbers above are not final since there any unknown number of casualties in areas that the medical teams could not enter till the moment.

Situation in Gaza hospitals:

Gaza Strip hospitals and medical premises have suffered severe shortages of medical supplies over the past 18 months' blockade and are not equipped enough to receive mass casualties. Hospital Operating Rooms are overflowing, and running out of essential medicines. Hospitals and other medical facilities are also understaffed and not able to respond to the load of injuries. Hospitals were being overwhelmed with patients and were running out of space and supplies.

Palestine Red Crescent Intervention:

According to the PRCS EMS stations records, approximately 1500 persons and 425 fatalities were transported by the PRCS ambulances since the beginning of the military operation.

Yesterday, PRCS sent 24 pallets of medicine to Gaza Strip thought the ICRC. 12 pallets entered and the rest are waiting the permit from the Israeli authorities to let it in.

PRCS dispatched three ICU ambulances at the Rafah border to assist the ministry of health in transporting the wounded cases to Egypt and other Arab countries.

Since the beginning of the Israeli offensive, around 200 PRCS volunteers, 60 medics and 120 medical staff were actively involved in providing emergency care in Gaza Strip.

PRCS' challenges:

PRCS evacuated some of its premises for safety reasons. Since six days, PRCS EMS station in Jabaliya has been evacuated for safety reasons.

Although the PRCS is doing coordination with the ICRC to allow the ambulances and the medical teams enter these locations to evacuate injuries and deaths, and to ensure their safety, PRCS ambulances and medical teams still have no access to the affected areas, which resulted in the death of several wounded.

PRCS faces a problem in the communication networks particularly in the northern part of Gaza Strip. In addition, PRCS EMS stations in Gaza faces the cut of telephone network, affecting the respond of the 101 to people's calls. An alternative line was organized, and the PRCS calls upon the people in Gaza city to contact the PRCS operations room in Gaza and PRCS Al Quds hospital if there is any emergency.

Urgent needs:

Medical Disposables and surgical kits
Medical First Aid Kits
Inter Agency Health Kits (WHO)
Hygiene and cleaning kits
Spare parts to the ambulances that received damage
Repair and restore the damages of the PRCS premises

giovedì 8 gennaio 2009